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martedì 1 febbraio 2011

Attestato di Rischio cos'è

L'attestato di rischio (anche detto ATR) è il documento che certifica la nostra storia assicurativa nel campo della responsabilità civile. La compagnia di assicurazione ce lo consegna, aggiornato, alla scadenza della nostra polizza: l'assicurato lo deve conservare perché è il suo biglietto da visita da presentare per un eventuale cambio di assicurazione. Sull'attestato di rischio sono riportati tutti gli incidenti che abbiamo denunciato negli ultimi 5 anni.

Tra questi ci sono sia quelli già liquidati dalla compagnia, che quelli in corso di liquidazione. Un tempo erano inseriti anche quei sinistri su cui la compagnia aveva posto una riserva. Se la riserva finiva con un non pagamento, l'assicurato rientrava l'anno successivo nella classe che gli sarebbe spettata se non avesse causato l'incidente, con tanto di restituzione della differenza pagata. Con il nuovo Codice delle assicurazioni, invece, bisogna sempre effettivamente accertare il danno per far diminuire la classe di merito dell'assicurato. Dai danni riportati sull'attestato di rischio, infatti, deriva la nostra classe di merito, quella a cui siamo assegnati e che determina il costo del premio della polizza bonus malus.


Tra le altre informazioni che l'ATR deve contenere ci sono le generalità dell'assicurato, il nome della compagnia assicurativa, il numero del contratto, la formula tariffaria del contratto in scadenza, la data esatta di scadenza e, ovviamente, la firma di un referente della compagnia assicurativa. Secondo il nuovo codice delle assicurazioni l'attestato va consegnato al cliente almeno 30 giorni lavorativi prima della scadenza della sua polizza. Prima del 2007, la scadenza per le compagnie era di soli 3 giorni e rendeva di fatto difficile e sicuramente più impegnativo effettuare un cambio di compagnia assicurativa.

Nel caso di compagnie tradizionali, occorre ritirare di persona l'attestato di rischio dal proprio intermediario, agente o broker o farlo ritirare da un'altra persona con delega scritta e firmata. Se siamo assicurati da una compagnia diretta - telefonica o online – l'ATR ci giungerà via posta, a casa, entro la scadenza dei 30 giorni lavorativi imposti per legge, anche se l'assicurato non ne ha fatto richiesta esplicita. L'attestato di rischio vale 3 mesi ma dura in effetti 5 anni, con le nuove regole del Codice delle assicurazioni.

Questo vuol dire che per conservare la stessa classe di merito, bisogna assicurarsi entro 3 mesi dalla sua consegna. Se però si fa passare un anno o più, si può ancora godere della stessa classe di merito, a patto di firmare la dichiarazione di non aver circolato in auto dopo la scadenza del contratto di assicurazione. La nuova compagnia controlla anche la rispondenza tra il contraente, cioè chi paga e stipula la polizza, e il proprietario del veicolo, riportato sul libretto di circolazione della macchina.

Assicurazione Bonus-Malus

Le classi di merito delle varie compagnie di assicurazione non sono necessariamente identiche, le compagnie di assicurazione hanno infatti un certo margine operativo nella gestione e definizione delle loro classi interne. Per facilitare i passaggi da una compagnia all'altra, e per non far perdere all'assicurato la propria classe di merito, è stato istituito un sistema chiamato classe di conversione universale.

Si usano tabelle predisposte dall'Isvap per confrontare la classe di merito con la propria compagnia assicurativa (classe interna o contrattuale) con quella universale dell'Isvap, che può essere poi tradotta nella classe di merito di qualsiasi altra compagnia di assicurazione.
Il meccanismo bonus malus è quello che regola la maggior parte delle polizze assicurative di responsabilità civile delle automobili in Italia. Il bonus malus fa si che il costo del premio assicurativo di una polizza sia sempre diverso di anno in anno. Si può pagare di meno, se si è virtuosi e non si provocano incidenti, o pagare di più, se invece si provocano incidenti.


Il sistema bonus malus è diviso in classi di merito, a ciascuna delle quali corrisponde un importo diverso da pagare come premio. Le classi vanno generalmente dalla 18, che è la più alta e costosa, alla 1, la più bassa ed economica, con un dislivello che dall'una all'altra triplica il costo del premio. Gli avanzamenti verso l'alto (classe alta, con premio più caro) sono più rapidi di quelli verso il basso (classe bassa, premio meno caro). Quando si provoca un incidente infatti si scala di 2 classi verso il basso. Quando trascorre un intero anno senza incidenti si guadagna una classe verso l'alto. Quindi il sistema del bonus malus è costruito per essere particolarmente incentivante nei confronti degli stili di guida sicuri e prudenti. È statisticamente provato che il meccanismo bonus malus ha avuto effetti positivi sui dati degli incidenti stradali in tutte le realtà nazionali dove è stato introdotto.

In realtà, il bonus malus non tiene conto di tutto l'anno assicurativo per promuovere o retrocedere gli assicurati, ma solo di un periodo chiamato "di osservazione" che scade 2 mesi prima della scadenza della polizza. Si entra nel meccanismo bonus malus nella classe 14esima, alla quale corrisponde la cosiddetta tariffa base. Con il passare degli anni poi ci si muove verso l'alto o verso il basso, a seconda che si causino o meno sinistri in seguito ai quali si verifichino danni a cose o persone. Se un sinistro viene provocato dopo la fine di tale periodo verrà incluso nel periodo di osservazione dell'anno successivo e nel bonus malus di 2 anni dopo.
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